Oceandiver 3H. Il marchio al debutto può ricorrere alle tradizionali tecniche della comunicazione,
per farsi conoscere. Oppure scegliere la via del silenzio e del basso
profilo, magari puntando sul passaparola. Soprattutto in tempi come i
nostri, saturi di offerte commerciali, non è detto che questa seconda
strada sia meno fruttuosa della prima, anzi. Ed è, per il momento, la
via seguita da 3H, un marchio nato da pochi mesi per iniziativa di un
piccolo gruppo di esperti ed appassionati del settore, ma gi� capace di
conquistare i
favori degli operatori e del pubblico. La cosa è tanto più rimarchevole se si pensa alla fascia di prezzo
nella quale i 3H vanno a collocarsi, quella affollatissima, poco al di
sotto dei 200 euro. ACCIAIO E LE TRASPARENZE DEL POLICARBONATO. Diamo
un’occhiata al modello Oceandiver, dotato di movimento automatico di
matrice Miyota. L’aspetto è quello di un grande e robusto orologio
subacqueo (42 mm il diametro della cassa), roba da incursori. Eppure
l’Oceandiver è leggerissimo. Il merito è
della cassa in policarbonato trasparente e acciaio, che assicura
peraltro una buona impermeabilit� (5 atmosfere). L’Oceandiver sfida le
leggi dell’equilibrio: il policarbonato è conce trato sulla carrure,
mentre il più pesante acciaio è riservato alla netta girevole ed al
fondello. Eppure al polso si rivela stabilissimo, as-sai gradevole da
indossare; il meri-to è anche del cinturino in tessuto, largo, morbido,
confortevole. Gli indici sono in rilievo. Indici misti: circolari
alternati a numeri arabi al 12, al 6 e al 9, tutti abbondantemente
trattati con superluminova. “Noradiation”, recita una rassicurante
scritta in rosso. Perché mai la 3H si è sentita in dovere di precisare
che i suoi orologi non sono radioattivi? Perché 3H è il simbolo del
trizio, materiale
in passato utilizzato per rendere fluorescenti indici e lancette. Poi
si è scoperto che il trizio ha una sia pur bassa percentuale di
radioattivit� , e lo si è sostituito con il superluminova e simili. Ecco
quindi il perché di quella scritta rossa: i 3H (gli orologi) sono
luminosi, vividi, vivaci come il trizio, ma niente affatto pericolosi.
QUADRANTE AL SUPERLUMINOVA. Quanto ai colori, l’Oceandiver si r vela
orologio poco incline alle sfumature. Cinturino e quadrante sono sempre
in tono. E che cromatismi, che tinte accese: rosso fuoco nero intenso,
bianco neve (di parti-colare pregevolezza), blu cobalto… Ce n’è
addirittura uno dal particolare
“colore” verde appena accennato: osservandolo meglio, soprattutto al
buio, ci si accorge che l’intero quadrante è trattato al superluminova.
Tutto è studiato per facilitare la lettura: robuste lancette che si
muovono su ampie superfici, indici confinati alla periferia del
quadrante, datario piccolo ma provvisto di lente d’ingrandimento. La
lunetta è dotata di un indicatore semisferico in corrispondenza del 60.
Trattato anch’esso con superluminova, si capisce. Luminosi fino in
fondo, i 3H.Vedi altro
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